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Teatro #Vistipervoi

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“Le Gioconde” con Michela Giraud e Maria Onor farà anche divulgazione, ma…

Le Gioconde rivendica essere uno spettacolo con l'obbiettivo di declinare le Muse dell'Arte, che approfondisce la storia dell'Arte, anche attraverso la comicità [.....]

Il paradosso della presenza: se i corpi reali sfiorano l’ombra

Un'altra splendida coreografia di Mauro Astolfi che impreziosisce la programmazione del Festival Fuori Programma [...[.
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Torna il Festival Troia Teatro: dall’1 all’8 agosto un viaggio nella scena contemporanea e nell’Alterità

Cinque giornate centrali, precedute da un'anteprima e da un laboratorio diffuso, trasformano il centro storico del comune in provincia di Foggia in uno spazio collettivo di teatro, danza, arte urbana e partecipazione [.....]

Torna il Festival Troia Teatro: dall’1 all’8 agosto un viaggio nella scena contemporanea e nell’Alterità

Cinque giornate centrali, precedute da un'anteprima e da un laboratorio diffuso, trasformano il centro storico del comune in provincia di Foggia in uno spazio collettivo di teatro, danza, arte urbana e partecipazione [.....]

“Le Gioconde” con Michela Giraud e Maria Onor farà anche divulgazione, ma…

Le Gioconde rivendica essere uno spettacolo con l'obbiettivo di declinare le Muse dell'Arte, che approfondisce la storia dell'Arte, anche attraverso la comicità [.....]

Tra scotch blu e geometrie astratte: quando la simulazione del gioco dimentica il corpo

Troppo presi ad esplicitare le regole di un gioco che rimane comunque illeggibile per chi guarda, la coreografia mostra tutto tranne la necessità dei passi [...].
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ALTRO DA LEGGERE

Il corpo e l’archetipo: il rito urbano di Daniel Rodríguez

Una coreografia che restituisce alla danza la sua funzione primaria: quella di connettere una comunità attraverso il movimento e la memoria condivisa [...].

L’utopia dell’in-abitazione nel campo lunghissimo di Michelle Scappa

Non una coreografia da sala semplicemente trasferita all'aperto, ma un’opera nata e plasmata per e attraverso il paesaggio [...].

Oltre il codice urbano: la feroce e intima resistenza di “Hold Fast”

Uno spettacolo capace di trasformare una danza nata dalla rabbia urbana in una potente richiesta universale di solidarietà [...].

Abitare la rovina: l’urgenza poetica di “Bestiario Umano” ad Attraversamenti Multipli

Una restituzione riuscitissima a cui il pubblico del Festival, abituato ormai a proposte non immediatamente catalogabili, ha saputo rispondere con grande capacità di lettura e fruizione [...].

Hayalet: l’evanescenza della memoria e l’appiattimento digitale

Un'esecuzione tecnicamente ineccepibile e il fascino visivo di un concerto immerso nella notte del parco romano di Tor del Fiscale [...].,

Kassandra_over di Margine Operativo: la potenza della parola che scardina il tempo

la danza si traduce in una tensione poetica che ridà voce a chi sa e non viene creduta, tracciando, attraverso un minimalismo formale di grande impatto, un percorso necessario nel presente [...].

Il sole cambia forma: performance eretiche e cortocircuiti Camp da Eliogabalo a Nina Hagen

Lo spettacolo è un inno al rifiuto della "normalità" che ha come antidoto la spettacolarizzazione del Sé attraverso figure che scelgono la via della performance assoluta [...].

Se lo sguardo crea il paesaggio: i corpi mimetici di Alessandro Carboni

La performance libera i fantasmi dello spazio pubblico sottraendo l'orizzonte urbano alla nostra percezione distratta e alienata, investendolo finalmente con le attenzioni di uno sguardo pienamente presente a se stesso.

Ecologia capitalista: tra cliché contemporanei e un minimalismo disarmante

Ecologia capitalista non graffia, non ferisce, non sposta di un millimetro la coscienza di chi guarda. Non costituisce nemmeno un rassicurante rito di auto-assoluzione collettiva [...].

Sweet Dreams: la danza essenziale di Pako Graziani tra Burroughs e gli archi dell’acquedotto

Una coreografia di grande eleganza, concepita con profonda sensibilità spaziale e magistralmente interpretata da ... e da Petrillo. Margine Operativo ribadisce la propria importanza all'interno del panorama della danza contemporanea

Muga: il corpo liberato dall’ingranaggio

rompendo la gabbia dell'unisono e della catena di montaggio gestuale, Paolino e Blanc riescono a ritrovare nell'incontro autentico con l'altro, l'essenza stessa del movimento e dell'umano [...].

Ingresso Libero: la coreografia dell’assenza tra ironia e ritorno

uno studio in divenire che dimostra già una certa lucidità di visione e una interessante capacità di parlare al presente [...+.