Alla quarantunesima edizione del Romaeuropa Festival, Benjamin Millepied presenta Summerland, la sua nuova creazione nata in stretta collaborazione con la cantautrice francese November Ultra. Tra i coreografi più influenti della danza contemporanea, ex primo ballerino del New York City Ballet e già direttore artistico del Paris Opera Ballet, Millepied firma uno spettacolo che si muove dentro coordinate di spiccata eleganza, pienamente in linea con le aspettative legate al suo nome.
Lo spazio scenico, immersivo e minimale, presenta un disegno luci, firmato da Lucy Carter, che si rifà all’artista visivo James Turrell, la scena è immersa in luce morbida, diffusa, che avvolge i corpi dei danzatori e delle danzatrici, evocando, in alcuni momenti, la luce crepuscolare.
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In questo spazio scenico di luce, November Ultra agisce come una vera e propria musa esegue i brani dal vivo, alle tastiere e alla chitarra elettrica, dotata di una voce straordinaria, attorno alla quale si modella l’intera architettura della coreografia. I danzatori e le danzatrici si muovono in un costante atteggiamento di ascolto, non solo delle sue canzoni ma anche delle emozioni che la sua musica suscita, emozioni che straboccano dal palco alla platea. La sua presenza in scena resta elemento centrale della coreografia (Millepied in alcuni quadri di gruppo la fa anche danzare).
Per restituire questo ascolto emotivo la coreografia sceglie la via della sottrazione, proponendo una grammatica che si traduce in un fraseggio di passi delicati, brevi, educati. È un movimento che rifugge la mostrazione tecnica per farsi intimo, in cui la dinamica di coppia (elemento che rispecchia i testi della cantante) si declina in passi dove dove uomini portano uomini e donne portano donne, in piccoli quadri che si succedono senza soluzione di continuità, seguendo i brani della cantautrice.
Queste coreografie agiscono una seduzione mostrata non nel suo momento di azione, quando deve ancora avvenire. Non si danza per sedurre, si danza perchè si è già sedotto: un’adesione in atto che lega il movimento alla musica dal vivo, la voce di November Ultra ai corpi danzanti in un connubio necessario e indissolubile.
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Durante i vari quadri momenti di raffinata solitudine, di passi a due, di trii si alternano a sezioni più corali ed energiche. In questi frangenti l’energia sale, e il momento intimo si trasforma in una partecipazione entusiasta e quasi orgiastica, mantenendo sempre una cifra stilistica misurata e di un alto controllo formale.
Ad arricchire l’emotività dello spettacolo sono anche i testi delle canzoni, sospesi tra bedroom pop, R&B, folk ed elettronica:
You’re making me feel everything I never thought I would / So I throw kisses in the air and you catch them ‘cause you care about me / And that’s why I love you, I love you, that’s all I do
(t.l: Tu mi stai facendo sentire ogni cosa che non avrei mai pensato avrei [fatto] / Così io lancio baci nell’aria e tu li acchiappi perché ti importa di me / E questo è perché io ti amo, io ti amo, questo è tutto ciò che (Thelma e Louise)
Questa sinergia tra la musica eseguita dal vivo e danzatori e le danzatrici — che finiscono spesso in pose plastiche di ascolto, attesa e contemplazione — si alterna a quadri dove la cantante esce di scena e i suoi brani vengono eseguiti in forma registrata. Non abbiamo colto l’esigenza drammaturgica di questa alternanza: se November è la musa ispiratrice, perché farla uscire di scena?
Il susseguirsi dei quadri si assesta in un orizzonte di mera cumulazione, senza una vera progressione narrativa. Un elemento certamente voluto, che però rende la durata di 70 minuti alquanto aleatoria. La coreografia (le coreografie) poteva durare 7 o 700 minuti mantenendo inalterata l’esperienza estetica
Summerland è un lavoro raffinato e suggestivo, capace di evocare attraverso la luce, la musica e la danza quel luogo ideale di memoria e immaginazione suggerito dal titolo.
Un grande regalo per il pubblico del Romaeuropa Festival, che riempie l’Auditorium della Conciliazione di Roma, tributando applausi interminabili durante e alla fine dell’esecuzione.
SUMMERLAND
Produzione A Paris Danse
Solenne du Haÿs Mascré e Benjamin Millepied
Coreografia: Benjamin Millepied
Composizione e interpretazione: November Ultra
Disegno luci: Lucy Carter
Scene: Margaux Maeght
Styling: Maud Dupuy, assistito da Schön Cooper
Danzatori e danzatrici
David Adrian Freeland, Courtney Conovan, Daphne Fernberger, Jacopo Giarda, Tom Guilbaud, Daisy Jacobson, Isabel Le Cras, Giacomo Luci, Emma Spinosi.
Visto per voi all’Auditorium della Conciliazione di Roma il 14 settembre 2026
(20 settembre 2026)
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