Il nuovo capitolo del progetto performativo di Margine Operativo, Kassandra_over rilegge la figure del mito femminile partendo dalle parole di Christa Wolf.
Lo spettacolo sceglie di non affidarsi alla spettacolarizzazione del movimento scenico, concentrandosi sulla potenza della parola attraverso una partitura coreutica essenziale e asciutta. Una scelta estetica rigorosa, in cui la coreografia si alterna alla recitazione amplificata dal microfono.
Cassandra si racconta prima di morire, riappropriandosi di una storia che per secoli è stata narrata solo da uomini: i movimenti della performer sulla scena non sono quelli di un corpo che deve ballare o assecondare un dinamismo fine a se stesso, sono i gesti assertivi di una donna che dice “no”. Ogni postura, ogni minimo accenno di movimento esalta la nuda verità della protagonista, traducendo la mobilità fisica nel suo fondamentale gesto politico e che si riverbera in uno spazio scenico dominato dagli archi dell’acquedotto Romano che fungono al contempo da elemento evocativo dell’antichità ma anche elemento di astrazione per il tema universale affrontato dallo spettacolo.
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Lucia Cammalleri, attrice e performer formatasi nel teatro d’innovazione e con una solida esperienza nel teatrodanza, possiede una cifra interpretativa unica sia nel controllo millimetrico dei movimenti che nell’uso magistrale del microfono: l’amplificazione restituisce una voce nitida, priva di qualsiasi sbavatura, capace di scolpire ogni sfumatura del testo.
La narrazione si sviluppa attraverso un flusso testuale denso, che esplora diversi registri. Accanto alle riflessioni intime della Cassandra veggente che dialoga con la fine della propria esistenza, la performance si apre ad altre donne del mito, come Pentesilea. Una rivisitazione del mito attualissima (mutuata da Wolf) che mostra due reazioni femminili antitetiche alla violenza patriarcale: se Pentesilea sceglie la via delle armi Se diventiamo macellai anche noi… facciamo quel che dobbiamo fare, ma non ci divertiamo Cassandra rifiuta di assimilarsi al linguaggio e alla logica militare compiendo una resistenza non violenta, basata sulla rivendicazione della verità storica e sulla custodia di un’alternativa umana.
In questo cortocircuito tra parola enunciata e corpo politico la danza si traduce in una tensione poetica che ridà voce a chi sa e non viene creduta, tracciando, attraverso un minimalismo formale di grande impatto, un percorso necessario nel presente.
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Una ineccepibile sintesi tra performance e discorso politico cui Margine operativo ci ha abituato da tempo.
Kassandra_over
ideazione_Alessandra Ferraro e Pako Graziani
regia > Pako Graziani
performer > Lucia Cammalleri
musiche originali e sound designer > Dario Salvagnini
produzione e progetto performativo > Margine Operativo
Visto per voi al Parco di Torre del Fiscale di Roma nell’ambito del Festival Attraversamenti multipli il 12 giugno 2026
(17 giugno 2026)
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