Serata al Teatro Argentina di Roma ricordando Paolo Poli, uno degli artisti più geniali, liberi e ineguagliabili del Novecento italiano, a dieci anni dalla scomparsa. Paolo Poli. La gioia del teatro è il titolo dello spettacolo andato in scena il 21 settembre, un omaggio per celebrare un artista unico, rinomato per la sua raffinata ironia, il suo stile surreale e irriverente, la sua profonda eleganza di spirito.
Grandissima partecipazione di pubblico con un lungo serpentone di persone sulla piazza in attesa di entrare a teatro. Platea e balconate piene; sul palco le foto di scena di Paolo Poli, un pianoforte e leggio e una panca piena di maschere teatrali colorate.
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A introdurre la serata Pino Strabioli, legato a Poli da un profondo sodalizio artistico e umano, autore del libro e dello spettacolo Sempre fiori, mai un fioraio. Ma regina della serata è stata Lucia Poli, attrice e sorella dell’artista. Raccontando alcuni aneddoti della famiglia, l’attrice ha sottolineato come, dopo convegni di studio e programmi su Paolo Poli, era arrivato il momento di uno spettacolo che ne ripercorresse la carriera in forma di festa, non di cerimonia, perché l’attore detestava le cerimonie ufficiali, rimembranze odiate degli anni del fascismo. «Mancava un evento di palcoscenico, quando proprio il palcoscenico era il luogo prediletto di Paolo, mancava che il teatro ricordasse questo attore teatrale, così geniale e “unico”. Come scrisse Tullio Kezich “Poli era un artista inclassificabile, unico, come un quadro, che, proprio perché unico, in casa non sai dove mettere: non lega con nulla!” Ma legava con il suo pubblico, infatti quella di Paolo può essere definita una lunga storia d’amore con il pubblico», ha spiegato Lucia Poli.
Sul palco, accanto a Pino Strabioli e Lucia Poli, tanti compagni di viaggio di Paolo Poli: Milena Vukotic, Arturo Brachetti, Leonardo Brizzi, Maria Cassi, Marco Cavalcoli, Stefano Gragnani, artisti che hanno condiviso con lui la via impervia di un teatro coraggioso, irriverente, nuovo. Il pubblico ha ascoltato le letture della Soirée Satie, uno dei cavalli di battaglia di Paolo Poli, grazie alla bravura di Milena Vukotic e Maria Cassi, la performance di Arturo Brachetti con un semplice fazzoletto per cambiare identità, un brano dello spettacolo di Marco Cavalcoli dedicato a Poli, la musica di Stefano Gragnani, che con pianoforte e chitarra ha cantato La ballata di Sante Caserio, brano all’interno della musica popolare toscana. Marco Cavalcoli ha anche elencato in forma artistica alcuni dei cinquecento aggettivi, da “adorabile” fino a “zitellesco”, che Rodolfo di Giammarco, tra i primi storici studiosi dell’opera di Poli, negli anni ’80 gli dedicò in un celebre volume.
La serata ha proposto anche un ricco mosaico di rari e preziosi materiali audiovisivi: dalle prime storiche apparizioni nella TV in bianco e nero degli anni ’60 e ’70, fino alle canzoni, le poesie e i brani in prosa tratti dai suoi spettacoli più iconici. Un ringraziamento speciale alla Rai per la proiezione in anteprima durante la serata di un estratto della puntata speciale di Blob dal titolo MEGALOPOLI, realizzata da Fabio Masi e interamente dedicata al Maestro, in onda domenica 27 settembre su Rai 3.
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“PAOLO POLI. LA GIOIA DEL TEATRO”
CON PINO STRABIOLI, LUCIA POLI, MILENA VUKOTIC ARTURO BRACHETTI
LEONARDO BRIZZI, MARIA CASSI, MARCO CAVALCOLI, STEFANO GRAGNANI
Una produzione Best Live, finanziata come” Progetto Speciale” dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, con il supporto del Presidente della Commissione Cultura Camera dei Deputati, organizzata in collaborazione con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale, con il patrocinio del Comune di Roma, con il contributo di Nuovo Imaie
Visto per voi al Teatro Argentina di Roma il 21 settembre 2026.
(22 settembre 2026)
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