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AST Company, Naked #Inscena 28 novembre | 3 dicembre 2017 al Teatro Stanze Segrete di Roma

di Gaiaitalia.com, #Roma

 

 

Dopo il grande successo di critica e di pubblico delle scorse stagioni torna a grande richiesta del pubblico romano lo spettacolo di pura improvvisazione teatrale messo in scena da AST Company: NAKED – in scena dal 28 novembre al 3 dicembre 2017 al Teatro Stanze Segrete di Roma, tutti i giorni alle 21 e la domenica alle 19. In scena Patrizio Cossa e Fabrizio Lobello, regia e traning di Giorgia Giuntoli e luci e suono improvvisato di Gustavo Maccioni.

Lo spettacolo ha debuttato al Porta Portese di Roma nel 2014; successivamente in scena alla Sala Rinascita di Ravenna; nel 2015 al Teatro Instabile di Napoli per ImproTeatro Festival; per due stagioni al Teatro Stanze Segrete di Roma; al Piccolo Teatro del Baraccano di Bologna e al Teatro Trieste di Piacenza.

Il progetto Naked nasce da uno studio teatrale sperimentale basato sull’esasperazione del lavoro dell’attore. Gli attori sono spogliati da tutto ciò che contribuisce normalmente alla messa in scena: non ci sono costumi, non c’è quarta parete, non c’è scenografia.

Ma Naked si spinge oltre. Non c’è il testo scritto. Tutto è rigorosamente improvvisato.

Gli attori ogni sera saranno nudi con la propria capacità di creare personaggi e storie, senza nessuna rete di protezione. In scena non c’è altro se non la vita.

Il pubblico parteciperà ad una vera e propria epifania: gli attori a nudo con loro stessi non potranno fare altro che immergersi e vivere i loro personaggi senza più confini di immedesimazione; diventano al contempo attori, sceneggiatori, autori, registi.

Naked è uno spettacolo sperimentale di improvvisazione teatrale che nasce dopo tre anni di lavoro sul training degli attori e sulla narrazione all’improvviso. Gli attori creano una storia senza alcun testo o canovaccio a disposizione.

Il progetto Naked stilisticamente avvicina il più possibile l’improvvisazione teatrale al piano sequenza cinematografico, ponendo gli attori in una condizione nuova che li spinge ad un lavoro estremo sulla verticale dei personaggi, sulla storia e sulla regia. Tutto improvvisato.

I due attori lavorano in uno spazio scenico a pianta circolare (o a due ali) che permette la totale vicinanza del pubblico, che si trova così immerso completamente nella performance.

Senza ausilio di oggetti, se non due sedie e un tavolo che verranno collocati all’interno dello spazio scenico dal pubblico prima dell’entrata degli attori stessi, i due improvvisatori dovranno creare immediatamente relazioni, verticale del personaggio e ambiente senza poterlo modificare nel tempo a disposizione. Il risultato è uno spettacolo nuovo e irripetibile ad ogni replica.





(2 novembre 2017)

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