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Piacenza #Inscena “Essere Bugiardo”, lunedì 9 ottobre Teatro Filodrammatici

di Gaiaitalia.com, #Piacenza

 

 

Un’altra novità a Piacenza per “L’altra scena”, il Festival di teatro contemporaneo curato da Jacopo Maj e organizzato da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza e Comune di Piacenza, il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e di Iren Emilia e la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita.

Si tratta di “Essere bugiardo” di Carlo Guasconi (testo vincitore dell’11° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”) con la regia di Emiliano Masala, che verrà presentato in anteprima lunedì 9 ottobre alle ore 21 al Teatro Filodrammatici. Lo spettacolo, che vede in scena Mariangela Granelli, Carlo Guasconi, Massimiliano Speziani, è prodotto da La Corte Ospitale, Proxima Res, Premio Riccione.

Carlo Guasconi approccia con profondità e grazia il tema del lutto, attraverso una storia basata sul non aver più niente, se non ricordi e poca forza nell’affrontarli.

«Presente e passato, vivi e morti – si legge nel verbale della giuria che gli ha assegnato il Premio Riccione – si incontrano sul palco per affrontare e tentare di conciliare il peso delle assenze: come superare lutti insopportabili, come accettare la fine degli affetti più grandi? L’autore scolpisce, con sorprendente intensità e altrettanta maturità, tre personaggi: il padre, la madre, il figlio. Mai scontati, sempre umani, umanissimi, fertile terreno di prova per gli attori che in futuro li andranno ad interpretare».

Lo spettacolo diretto da Emiliano Masala ci racconta di un padre aggrappato al ricordo di una vita che non è più. Imprigionato in un limbo in cui i suoi interlocutori, un figlio e una moglie, lo esortano a scegliere, a scegliere di non mentire, di non mentire per poter andare avanti. Un tavolo e tre sedie sono gli elementi fisici dell’azione drammatica. «Il movimento, l’azione, sono affidati – spiega il regista – alla sensibilità ed emotività profonda e lacerata degli interpreti. La regia si concentra sul rendere necessari e disturbanti i dialoghi, attorno al luogo-prigione che è la cucina della famiglia. Il mio desiderio, in questo testo più che mai, è quello di pormi a servizio della parola. Una parola in grado di radicarsi non solo nel corpo e nell’anima dei personaggi-attori, ma anche e soprattutto in quella del pubblico, testimone e osservatore di una verità che non fa sconti a nessuno».

«Il Padre, protagonista dell’opera, – sono le parole dell’autore Carlo Guasconi – sprofonda nella palude melmosa del dolore dato da mancanze famigliari, dal pentimento per parole non dette, da un passato che non svanisce e che lui non vuole assolutamente dimenticare. Seduto al tavolo della sua cucina, cercherà spiegazioni per ciò che è accaduto alla sua famiglia, dialogando con la moglie e con il figlio con meccanismi da commedia del lutto, scavando nei loro trascorsi, confrontandosi con l’incapacità di avere un vero presente. I famigliari sono investiti dalle bugie di un uomo, diventato più figlio che padre, incapace di restare solo, che ricorre alla menzogna per costruire una sua verità. Saranno i famigliari che cercheranno di convincerlo in ogni modo ad abbandonare la sua posizione per tornare ad essere nuovamente una persona, trovando la forza di accettare il dolore del passato».

Al termine dello spettacolo è previsto un incontro con la compagnia, a cura del critico teatrale Nicola Arrigoni. Un momento pensato in particolare per i giovani e le scuole, che potranno dialogare con Marta e Diego Dalla Via. L’incontro è infatti inserito nel progetto educational “Sguardi critici” organizzato dall’Ufficio Scuola di Teatro Gioco Vita e curato da Arrigoni: un percorso dedicato alla critica teatrale che coinvolge alcune classi di scuola superiore. Lo spettacolo “Essere bugiardo” sarà recensito dagli studenti della classe 4C del Liceo Scientifico “Respighi”, accompagnati dal professor Alessandro Sozzi.

 

ESSERE BUGIARDO

di Carlo Guasconi (testo vincitore dell’11° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”)

regia Emiliano Masala

con Mariangela Granelli, Carlo Guasconi, Massimiliano Speziani

scene Giuseppe Stellato – disegno luci Omar Scala

elaborazioni sonore Zeno Gabaglio – assistenti alla regia Marta Cagliani, Enrico Ravano

produzione La Corte Ospitale, Proxima Res, Premio Riccione

 

 




 

(5 ottobre 2017)

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