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Short Theatre 11 #Vistipervoi Mariangela Gualtieri: non si poteva chiudere meglio

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short-theatre-11-mariangela-gualtieridi Stefano Cangiano  twitter@stefanocangiano

 

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Short Theatre si è concluso come è iniziato, all’insegna della poesia. Dal Teatro delle Albe con la lingua romagnola di LUṢ si è arrivati al Teatro Valdoca e al percorso poetico di Mariangela Gualtieri, che alla Biblioteca Vallicelliana ha presentato il suo “rito sonoro” Bello mondo.

Sono poesie che tracciano una traiettoria che dall’origine della vita conduce fino alle relazioni essenziali, alla famiglia e alle infinite declinazioni dell’amore. La musica si innesta tra i versi amplificando la connotazione peculiare della voce di Mariangela Gualtieri.

La poesia si fà respiro, condizione per la vita e il suo manifestarsi, il suo assumere una forma e una consistenza che diventano corpo sonoro. Bello mondo ha davvero le caratteristiche del rito, dell’incontro gravido di cambiamenti, dove ciò che trascende la materialità e la trasforma è la poesia.

Del rito c’è l’insieme dei codici condivisi, l’armonia delle parti, l’epifania e la certezza di essere in un cammino. Gualtieri mostra con la concretezza della sua voce come la Poesia sia “inesauribile”, serenamente disposta a non voler e poter conoscere un ultimo verso perché nessuno lo scriverà mai.

Non c’era modo migliore di concludere Short Theatre 11.

 

 

 

 

 

 

(20 settembre 2016)

 

 

 

 

 

 

 

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