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Il delizioso “Hänsel e Gretel” di Europa Teatri #Vistipervoi

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Ho un debole per gli spettacoli per bambini, cosa che va confessata subito. Ed ho un debole per Hänsel e Gretel. Non potevo perdermi la rappresentazione pomeridiana tenuta al Teatro Europa di Parma che vedeva in scena Chiara Rubes e Marco Musso, su testo liberamente tratto dall’originale dei Fratelli Grimm scritto da Ilaria Gerbella che ha curato anche la regia.

Bianco in scena per ogni dove, un altissimo albero sulla sinistra del palco e una panchina danno il benvenuto al pubblico che entra in scena accolto da un incoraggiante “occhi aperti, bocche chiuse e cuori spalancati” ad accogliere il Teatro con la sua Magia. I bambini, va detto, rispetteranno la consegna con rigore bambinesco e con amore meraviglioso. Per l’intero spettacolo non volerà una mosca. Poi gli attori che sono bravissimi perché evitano intelligentemente lo stereotipo degli adulti che imitano i bambini.

La storia è conosciuta e non staremo a ripeterla, ma va invece sottolineato che nella riscrittura drammaturgica di Ilaria GerbellaHänsel e Gretel sono marito e moglie, lei mielosa ed inflessibile e lui finto-rude e finto-vessato; l’intelligente regia sceglie poi di giocare per tutto il tempo tra la fiaba, la fiaba nella fiaba e la rottura della quarta parete per dialogare direttamente coi bambini. Ad un certo punto della rappresentazione Gretel dice genialmente basta agli stereotipi sessisti sulle donne che fanno da mangiare, puliscono la casa e si occupano di tutto“Io le pulizie non le faccio… E questa storia è vecchia” ribadito più volte è più femminista di cento manifestazioni di piazza e ci sta...  Avrei voluto scendere in scena e baciare l’attrice, ma avrei interrotto un incanto.

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Naturalmente, come succede nella vita, anche nella fiaba dentro la fiaba è Gretel, una donna, a togliere d’impiccio il buon Hänsel messo all’ingrasso dalla strega (meraviglioso il pupazzo animato dai due attori in scena in questo continuo fluire spazio-tempo tra una scena e l’altra). E poi applausi applausi…

Ombre cinesi, perizia attoriale, bella regia, testo intelligente… Basta poco per fare un bel lavoro. bastano l’onestà, l’umiltà di fronte al pubblico e tanto amore per ciò che si fa. E per fare contenti bambini ed adulti. E anche questo scribacchino che si è divertito come un infante ed alla fine aveva anche gli occhi lucidi per quanto si era divertito. Che pappamolla d’uomo!

 




 

(18 febbraio 2019)

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