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Al Sala Uno Teatro di Roma per l’eccellente debutto de #Vistipervoi “Gli Opinionisti” di Nogu Teatro

di E.T.  twitter@iiiiiTiiiii

 

 

 

 

 

 

Il debutto del nuovo spettacolo di Nogu Teatro, scritto da Mario Borghi per la regia di Cristiano Vaccaro, si è vissuto nella bella atmosfera del Sala Uno Teatro di Roma, dove lo spettacolo replicherà fino al 29 gennaio prossimo. In un salotto, una donna delle pulizie – L’Opinionista – riceve personaggi che le consegnano foglietti con le loro opinioni che vengono sottoposte alla verifica dei palloncini. Più i palloncini con i foglietti volano alto, più le opinioni vengono gradite. Da qui, grazie a questo semplice escamotage narrativo, lo spettacolo rivela ciò che è: una feroce ed intelligente parodia dei nostri tempi, delle loro superficialità e meschinità e del livello di rincretinimento al quale sentire grida senza senso, pareri non richiesti e bombardamenti di idiozie ad ogni ora del giorno e della notte da qualsiasi apparecchio tv, radio, smartphone, tablet o pc noi si possieda, ci ha portati.

Tutto lo spettacolo vive di un ritmo eccellente, con alcuni piccoli rallentamenti (i debutti servono anche alle limature) che non incidono sul valore complessivo della messa in scena ed il testo si muove su diversi livelli di lettura in un delirante non-sense, che tale appare soltanto se non ci si vuole rendere conto della feroce critica sociale che muove.

La compagnia ed il regista hanno la mano felice anche nel coinvolgere il pubblico. Senza invaderlo. Il ritmo serrato e l’inserimento di siparietti musicali che più camp non si può, fanno il resto.

L’affiatamento della compagnia è ottimo, la mano del regista pure. Ilaria Manocchio è bravissima nel ruolo dell’Opinionista, così come Antonietta D’Angelo nel ruolo dell’antagonista “La Sovrintendente” (deliziosi alcuni siparietti tra le due); affiatatissimi e due poliziotti Aléksandros Memetaj e Valerio Riondino; efficace Chiara Acaccia nel ruolo della stupendissima soubrette televisiva e le tre civette sul comò: Giorgia Calcari, Stefania Capece Iachini ed Agnese Lorenzini impeccabili nella loro costante presenza scenica. C’è anche Cristiano Vaccaro che, insieme agli attori, accoglie il pubblico sul palco per la grande (genialata!) festa finale.

E proprio a Cristiano Vaccaro, che si ritaglia un piccolo ruolo, dedichiamo le nostre ultime parole perché ha avuto il merito, insieme agli attori, naturalmente, di dominare un testo che, visti i numerosissimi livelli di lettura e la forza della sua provocazione, solo apparentemente gratuita, avrebbe potuto seppellire sotto il suo peso, regista ed attori.

Repliche, come dicevamo, fino al 29 gennaio. Uno spettacolo che consigliamo.

 

(26 gennaio 2017)

 




 

 

 

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