di Redazione Spettacoli
Siamo a Roma nel 1961, anche se questa è una storia maledetta che nasce durante il ventennio fascista. Solitamente le favole si raccontano ai bambini affinché la morale possa insegnare loro qualcosa. Ma quando c’è qualche meccanismo che si rompe al loro interno, queste possono diventare distorte, sbagliate e trascinare alla deriva delle vite innocenti. E’ proprio quello che è accaduto a Gino, che da quel maledetto aprile del 1927 non è mai riuscito a ripartire. Il tempo per lui sembra essersi fermato, come se fosse sospeso tra l’ingiustizia e il credo popolare.
Una lama di luce nella nebbia dei ricordi: la travolgente verità di Laguna Cafè
Sulla scena vuota, tranne un tavolo e due sedie nere, alte e strette, da bar (?), entra Andrea,... →
Rappresenta il ritratto della solitudine, di chi ha dovuto reinventarsi e, suo malgrado, vivere una vita che mai avrebbe immaginato… e tutto ciò proprio a causa di un favola sbagliata.
Testo e regia di
Alessandro Calamunci Manitta
con
Alessandro Bevilacqua
Mauro Toscanelli
Teatro Petrolini
Via Rubattino, 5
6, 7, 8 e 9 settembre
Il “patetico” beethoveniano tra teatro e musica
In scena campeggiano un pianoforte a mezza coda e un leggio mentre il pubblico prende posto in sala.... →
(29 agosto 2022)
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