di Gaiaitalia.com, #Venezia
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Sabato 4 novembre alle 20.30 e domenica 5 alle 16.00 appuntamento al Teatro Goldoni di Venezia con la prima nazionale Delusionist, spettacolo scritto e interpretato da Natalino Balasso e Marta Dalla Via: una pièce nuova, contemporanea, umoristica e impertinente, nata da occasioni di lavoro comune e dalla visione ed ammirazione reciproca dei rispettivi spettacoli. Delusionist, prodotto da Teatria srl, sarà in scena anche al Teatro Verdi di Padova il 14 e 15 dicembre prossimi, nell’ambito della rassegna Divertiamoci a Teatro.
Ecco cosa Natalino Balasso e Marta Dalla Via raccontano sul loro spettacolo: “La scommessa è questa: divertire il popolo senza essere consolatori. Delusionist parte da un’osservazione molto semplice: oggi, esistere, è pura performance, per incrementare la prestanza e svettare sul prossimo, l’ultima frontiera da abbattere è quella del sonno. Ci vorrebbe una pastiglia che ci permetta di essere sempre accesi. Un semplice modo per debellare l’oltraggio alla produttività fatto dal tempo passato a dormire, o sognare forse. Questo farmaco è il protagonista del nostro racconto. Insieme ai suoi effetti collaterali”.
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Vito Cosmaj, capo di una piccola azienda farmaceutica in difficoltà, ha ideato “The Illusionist”, una pillola che permette di stare svegli per un’intera settimana 24 ore al giorno. Cosmaj e la sua segretaria sono alla ricerca di un’idea per pubblicizzare il prodotto, Natalino Balasso e Marta Dalla Via entrano in azione, convocati per preparare lo spot promozionale. Sfilerà una serie di personaggi di varia umanità: aspiranti musicisti, convinti declamatori, bizzarri performer, in un carosello di provini giostra della peggior quotidianità. Le domande che ci porremo sono intuibili: avrà successo l’innovativa pasticca? Riusciranno Balasso e Dalla Via a confezionare lo spot che deve muovere le masse all’acquisto?
Ma saranno domande che dovranno cedere il passo ad altre, più sottili e meno evidenti: che cos’è, esattamente, la “sette ventiquattro”? In quali misteriose strade dovremo incamminarci per assecondare l’esigenza un po’ modaiola della performance a tutti i costi, della presenza continua, della disponibilità verso un mondo in cui tutti sembrano essere spettatori di tutti?
“Ma non è certo nostra intenzione esprimere giudizi trancianti o indicare vie sconosciute, – spiegano i due attori – lasciamo ai guru e ai sapienti il compito di dare risposte, in questo spettacolo ci si fanno le domande e si ride. Come piccoli alchimisti dell’umore appassionati dalle debolezze dell’umanità vogliamo correre il rischio di scrivere un opera di spirito che possa piacere anche a chi di spirito non ne ha. Accetteremo anche le risate di circostanza fatte dalla massa quando si accorge che è massa e vuol far capire che ha capito lo scherzo, ma saremo appagati anche dalle risate che saranno qualcosa in più di una tecnica di sopravvivenza”.
Lo spettacolo è uno degli Eventi Speciali in cartellone parallelamente alla Stagione di Prosa, che portano sul palco del Teatro Goldoni spettacoli originali e innovativi, dal gospel, alla web serie, all’arte popolare.
(2 novembre 2017)
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