di Gaiaitalia.com
Una lama di luce nella nebbia dei ricordi: la travolgente verità di Laguna Cafè
Sulla scena vuota, tranne un tavolo e due sedie nere, alte e strette, da bar (?), entra Andrea,... →
Il “patetico” beethoveniano tra teatro e musica
In scena campeggiano un pianoforte a mezza coda e un leggio mentre il pubblico prende posto in sala.... →
“Deflorian-Tagliarini proseguono la loro peculiare ricerca sulla rappresentabilità del reale, facendosi attraversare e, in un certo senso, “possedere” dai luoghi in cui scelgono di esibirsi. Dopo aver “abitato” personaggi come l’ossessiva elencatrice di dettagli apparentemente futili Janina Turek o le pensionate greche che decidono di suicidarsi, i due artisti si confrontano con l’immanenza di luoghi impregnati di vita, cercano di carpirne i segreti che palpitano ancora, celati solo da un sottile velo di polvere”.
Enzo Fragassi, delteatro.org
