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Padova, Teatro Verdi #Inscena “Danza Macabra”, dal 20 al 24 aprile

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Mercoledì 20 aprile alle ore 20.45 la stagione di prosa 2015-2016 del Teatro Verdi di Padova prosegue con Danza macabra, intensa opera del drammaturgo svedese August Strindberg (1849 – 1912), qui tradotta e adattata da Roberto Alonge, che indaga alcune tematiche legate alle dinamiche di coppia. Un autentico inferno domestico, reso magistralmente dall’interpretazione di Adriana Asti, Giorgio Ferrara e Giovanni Crippa che è anche una delle ultime regie firmate dal grande Luca Ronconi. Una sorta di testamento spirituale dell’ultimo grande esponente del “teatro di regia” italiano, scomparso l’anno scorso. Lo spettacolo resterà in scena fino al 24 aprile e giovedì 21 aprile alle ore 17.00 in Teatro, la compagnia incontrerà il pubblico.

Danza macabra di Strindberg è un testo illustre, interpretato da sempre dalla critica come un exemplum della vita coniugale vissuta quale inferno domestico, in cui si confrontano e si scontrano, da un lato, la natura satanica della moglie, Alice, e, dall’altro lato, il carattere vampiresco del marito, il Capitano, che cerca di succhiare la vita del secondo uomo, Kurt, psicologicamente fragile e remissivo.

“In realtà – spiega Alonge – si tratta di un’interpretazione di maniera, depistata dalla forte sensibilità misogina dell’autore svedese. Una lettura più attenta del dramma consente invece di prendere atto che, più semplicemente, siamo di fronte all’inferno domestico di una coppia per niente infernale. La vicenda inizia e finisce su toni e timbri di misurata cordialità coniugale. È solo con l’arrivo del terzo, di Kurt, che cominciano le tensioni. Il Capitano e Alice sono come una coppia di attori, tranquilli quando non c’è pubblico, e subito eccitati dalla presenza di uno spettatore”. L’arrivo di Kurt è l’occasione perché entrambi i coniugi si animino e si esibiscano, calandosi ciascuno di essi nel proprio personaggio: il vampiro per il Capitano, e la femmina diabolica per Alice, che seduce il timido Kurt. La fuga finale di Kurt riporta la coppia al punto di partenza, alla calma routine esistenziale.

“Per Ronconi – prosegue Alonge – siamo cioè di fronte alla rappresentazione di una storia infernale ma risibile, che fa pensare curiosamente al vaudeville di Courteline, Les Boulingrin, andato in scena nel 1898, pochi anni prima della stesura di Danza macabra (1900), in cui i coniugi Boulingrin si scatenano all’arrivo di un ospite in visita, su cui proiettano farsescamente le tensioni della coppia borghese”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(16 aprile 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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