di Gaiaitalia.com
Una lama di luce nella nebbia dei ricordi: la travolgente verità di Laguna Cafè
Sulla scena vuota, tranne un tavolo e due sedie nere, alte e strette, da bar (?), entra Andrea,... →
Il “patetico” beethoveniano tra teatro e musica
In scena campeggiano un pianoforte a mezza coda e un leggio mentre il pubblico prende posto in sala.... →
Pensare a Bukowski oggi è come pensare a una possibilità di vita che non c’è più. Eppure di quel’900 non ci siamo davvero liberati. C’è un’anima blues e jazz che ancora persiste, che chiama all’idea di viaggio, all’idea di sogno. C’è ancora un odore di cantina e di vino e di poesia nei sogni di un’intera generazione, desiderio e nostalgia di perdersi in una straziante voglia di vita. E Vito Signorile, attore, regista e uomo di “ordinaria follia”, che in oltre quaranta anni di palcoscenico ha attraversato classici del teatro, drammaturgia contemporanea, teatro popolare, poesia e musica, vi si immerge con giovanile entusiasmo. Ancora in viaggio.
Blue Bird Bukowski
drammaturgia Riccardo Spagnulo
regia Licia Lanera
con Vito Signorile e Mary Dipace
luci Vincent Longuemare
(3 febbraio 2016)
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