
Una lama di luce nella nebbia dei ricordi: la travolgente verità di Laguna Cafè
Sulla scena vuota, tranne un tavolo e due sedie nere, alte e strette, da bar (?), entra Andrea,... →
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Il “patetico” beethoveniano tra teatro e musica
In scena campeggiano un pianoforte a mezza coda e un leggio mentre il pubblico prende posto in sala.... →
Alessio Boni incarna incubi e ossessioni che dall’Ottocento accompagnano la cultura occidentale fino allo sfacelo della Seconda Guerra Mondiale. I duellanti di Conrad, diretti dall’attore bergamasco e Roberto Aldorasi, interpretati da Boni e da Marcello Prayer, che curano anche la drammaturgia con lo stesso Aldorasi e Francesco Niccolini, si presentano come un’opera su di un mondo in rapida estinzione, e al tempo stesso come un capolavoro dell’assurdo: i fili della vita e del destino sfuggono di mano e sopravanzano ogni buon senso e prevedibilità.
(24 marzo 2016)
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