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Handle With Care ci ricorda l'importanza del qui e ora che, in un periodo di riproduzione tecnica dei social, ci restituisce l'insondabilità dell'attimo [...].
Uno spettacolo davvero corale, al quale gioverebbe una asciugatura della parte testuale per valorizzare la parte coreografica che è la vera vocazione di un duo del quale aspettiamo con curiosità di assistere al prossimo lavoro (...)
Eat me (mangiami, un titolo che non si deve certo spiegare) è una coreografia sorprendete nella sua efficacia e semplicità mostrando una crasi perfetta da progetto coreutico e discorso politico portato avanti con grande precisione dalle due interpreti Giorgia Lolli che firma anche la coreografia) e Sophie Claire Annen [....]
Il liguaggio coreutico per quanto si rifà alle figure di pathos, immagini archetipiche del patire umano che si sono tramandate nel tempo attraverso secoli e civiltà, rimane troppo algido, ieratico, tutt'altro che empatico, risultando un puro esercizio di stile nel quale è difficile entrare...
Ray è l'incarnazione della danza pensata come ponte tra i corpi per riflettere sul fatto che spesso le emozioni e i concetti sono espressi più precisamente da un linguaggio non verbale che sa essere altrettanto efficace. (...)
Totentanz è un'esperienza affascinante, una performance elegante, coerente, splendidamente riuscita. Un altro fiore all'occhiello del festival Fuori Programma.
Lo spettacolo si ascrive a un orizzonte di significato che si attesta sulla boutade non riuscendo a distanziarsene davvero mai.
Una boutade che conferma lo status quo proprio mentre pretende di prenderne le distanze.
La capacità di Laurie Anderson di imbastire un discorso critico non conosce freni e abbraccia ogni disciplina artistica dove il pensiero è una costruzione complessa e articolata, come le strutture architettoniche (...).
La messinscena è impeccabile e il testo, al di là dei tagli riportati, emerge in tutta la sua dirompenza anche se stavolta i tagli ci sembrano troppo d'autore e poco funzionali alla fruibilità dell'opera (...)
Nonostante la canicola di luglio la platea è gremita di persone di ogni età pronte a conoscere o a rivedere un testo che a distanza di cento anni ci fa ancora riflettere sulle relazioni umane (...)