
di Gaiaitalia.com
Torna il Festival Troia Teatro: dall’1 all’8 agosto un viaggio nella scena contemporanea e nell’Alterità
Un laboratorio culturale a cielo aperto, dove lo spazio urbano incontra le arti performative contemporanee: dall'1 all'8 agosto... →
Parte il tour estivo di Materiaviva con “Storie di Viaggio”, circo teatro in LIS- Lingua dei Segni Italiana tra corpo, segno e poesia scenica
Lo spettacolo si inserisce nel panorama delle arti performative contemporanee come un percorso di ricerca sul linguaggio, sull’accessibilità... →
Camicie di forza, lobotomia, elettroshock, questo era il manicomio prima della legge Basaglia. Poi il dialogo e il rispetto hanno preso il posto della violenza, rendendo labilissima la precaria distinzione tra la “normalità” di coloro che dovevano curare e la “follia” dei ricoverati. Giulia Lazzarini porta in scena al Teatro Elfo Puccini la figura di un’infermiera che riflette con grande lucidità sulla sua esperienza, consapevole che la straordinaria spinta di mutamento di quegli anni si è affievolita e rischia di finire inghiottita dall’indifferenza generale.
Non è il muro, non è il muro fisico, è il muro che hai dentro la testa. I muri sono dentro la testa. Il manicomio non è buttare giù il muro. Il manicomio sono i schemi che abbiamo nella nostra testa che sono da liberarcene e da buttarli giù. Quello è il più difficile. (dal sito ufficiale di Elfo Puccini)
(2 maggio 2017)
©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata
