
di Gaiaitalia.com
Torna il Festival Troia Teatro: dall’1 all’8 agosto un viaggio nella scena contemporanea e nell’Alterità
Un laboratorio culturale a cielo aperto, dove lo spazio urbano incontra le arti performative contemporanee: dall'1 all'8 agosto... →
Parte il tour estivo di Materiaviva con “Storie di Viaggio”, circo teatro in LIS- Lingua dei Segni Italiana tra corpo, segno e poesia scenica
Lo spettacolo si inserisce nel panorama delle arti performative contemporanee come un percorso di ricerca sul linguaggio, sull’accessibilità... →
La stagione 2015/16 del Teatro Abeliano si chiude ospitando un adattamento di Lello Serao del testo di Antonio Petito. L’attualità, ne “Le statue movibili”, funziona come fattore decisivo a fare della pièce un arguto e agile vaudeville in cui circola quasi un’aria parigina, ma dove sono presenti anche dei veleni propri alle atmosfere della città moderna. Il tema centrale è del giovane di relativamente agiata famiglia rustica che viene in città a cercarsi un altro destino, ma che non riesce, per indolenza e lentezza di indole, se non a indebitarsi col padrone di casa e a vivere di espedienti e di dolce far niente. A questo punto inizia la commedia, con l’ingresso in scena di un signore, ricco e supponente proprietario di case, che viene a proporre al protagonista, Felice Sciosciammocca e al suo servo Pulcinell di dargli in fitto gratuitamente per un po’ di mesi un appartamento: con la presenza del giovane e del suo servo il signor proprietario vuole sfatare la leggenda che la casa sarebbe abitata da spiriti.
(29 aprile 2016)
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