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Il mondo senza sole del Settore Alpha

Il mondo ha perso il sole. È avvolto da una costante nebbia tossica. Gli uomini abitano i settori in cui il globo è diviso. Il settore Omega è il più basso, chi ci vive è costretto a lavorare nelle cave che inquinano il corpo e lo portano velocemente alla morte. Nel settore Alpha, all’apice, vive il Maestro (Mario Borgioni), dittatore, duce, monarca assoluto e spietato che decide le sorti dell’umanità.

In questa suggestiva atmosfera si sviluppa lo spettacolo Il settore Alpha 2, scritto, diretto e interpretato (nel ruolo di Letizia) da Federica Bassetti. L’azione si svolge esclusivamente nella lussuosa stanza del Maestro. L’autorità suprema è già in scena, distesa sul letto, un calice in mano e un ninnolo dalla forma di un piccolo pendolo che gira sul bordo del bicchiere con ritmo lento e riflessivo. Su un lato della scena un tavolo con bottiglia di champagne, sull’altro un comodino e una poltrona di raso nero. Si respira un’aria lugubre, nonostante il lusso degli ambienti.

Nel settore Alpha non c’è più spazio per i sogni, messi al bando dal Maestro per controllare l’umanità. Chi sgarra viene torturato e ucciso. Le giornate trascorrono alla ricerca di nuove vittime da sacrificare sull’altare del potere supremo e alla perenne soddisfazione dei desideri del Maestro con sempre nuove ragazze, fornitegli da una misteriosa Madame (Angela Zampetti).

Tutto ciò fino a quando nel settore ambito da molti arriva Letizia (Federica Bassetti), la ragazza che farà vacillare la dura corazza del Maestro, lei non riprogrammata come le altre donne, lei molto pericolosa perché innamorata di un poeta sparito nel nulla, forse arrestato dal Maestro insieme agli altri artisti banditi dal mondo distopico che il dittatore governa. Da questo incontro prenderanno avvio una serie di eventi che sconvolgeranno l’ordine precostituito e che alla fine si rivelerà tragicamente fragile.

Molti gli argomenti toccati da questa pièce. Una terra asfissiata dall’alterazione climatica in un eterno inverno deciso dal Maestro, il quale stabilisce per decreto quando far tornare la primavera, uno dei passaggi delicati per il suo potere: la stagione del cambiamento che deve essere attentamente controllato. Il verde, i boschi, le piante non esistono più. Sono sostituiti da alberi di gesso a decorare, immaginiamo, sontuosi monumenti che però in pochi vedranno, visto che la vita sul mondo distopico si svolge prevalentemente in luoghi chiusi. Piccole lampade, come quella sul comodino del Maestro, ricordano il sole di un tempo che fu. Basta un piccolo riflesso per evocare nella memoria di Letizia, sotto esame nella stanza del tiranno, i versi scritti dal suo amato, scolpiti nella mente della ragazza, sempre pronti a invadere lo spazio buio dell’atrocità di un mondo artefatto; appaiono nei sogni di Letizia, sillabati ad alta voce da un inconscio che disprezza il potere.

Ci sono gli esseri umani riprogrammati perché non creino problemi e nell’incertezza della situazione non si capisce più chi è naturale e chi al completo servizio del dittatore. La relazione tra i personaggi è dominata da tale ambiguità, dove però inevitabilmente anche i veri sentimenti si insinuano, insieme a piccoli segnali di cedimento della struttura di controllo, nell’impossibilità di frenare il costante fluire della vita, nonostante tutto.

Argomenti molto forti, che a tratti si sovrappongono, richiedendo uno sforzo per riannodare il filo della vicenda. La sensazione è di assistere a una parte con ritmi di ampio respiro e a un’altra con tempi più sincopati. Una sorta di squilibrio che non sempre aiuta la linearità della storia. Gli attori sono bravi a restituire il clima asfissiante del settore Alpha, producendo un’inquietudine nel pubblico di fronte alla prospettiva, quanto lontana?, di un mondo fuori controllo.

Il Settore Alpha 2
Di Federica Bassetti
Con Federica Bassetti, Mario Borgioni, Angela Zampetti
Audio e luci Clara Passi
Musiche Giorgia Passi
Regia di Federica Bassetti

 

 

Visto per voi al Teatro Binario 30 di Roma il 31 gennaio 2026.

 

 

(3 febbraio 2026)

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