DA LEGGERE

Pubblicità
HomeTeatro #VistipervoiArriva a teatro Fahrenheit 451, il celebre romanzo di Ray Bradbury

Arriva a teatro Fahrenheit 451, il celebre romanzo di Ray Bradbury

Progetto molto originale e ben congegnato, realizzato dal collettivo Sotterraneo e portato in scena al Teatro India di Roma. Il fuoco era la cura trae ispirazione dal celebre romanzo Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, una rilettura, scomposizione e ricomposizione distopica del mondo narrato nel testo dello scrittore statunitense, ideazione e regia di Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa.

La scena è essenziale, cinque sedie, microfoni collegati a lunghi fili arancioni e due schermi sul fondo a corredare la performance con testi e riflessioni sul romanzo. L’azione è affidata a cinque performer – Flavia Comi, Davide Fasano, Fabio Mascagni, Radu Murarasu, Cristiana Tramparulo – abili a raccontare i passaggi salienti della storia, ad attraversare lo spazio del palco, alternando la narrazione del testo alla recitazione, momenti di fermo immagine evocando il film Fahrenheit 451 diretto da François Truffaut nel 1966, ad accelerazioni motorie proprie di un nastro in avanzamento veloce.

Il romanzo descrive un futuro in cui è vietato leggere, schermi costantemente accesi alienano il tempo libero delle persone e il tentativo di pensare causa malessere fisico. Ironicamente, il corpo dei pompieri non è più impiegato per spegnere gli incendi, bensì per bruciare i libri e se necessario i loro possessori. L’atmosfera distopica muove lo spettacolo, che si apre con un prologo, dove gli attori si presentano intenti a imparare a memoria i romanzi che hanno fatto la storia della letteratura. Il collasso della cultura è arrivato al picco e pure i roghi ripetuti di testi e persino dei loro proprietari, di chi osa ancora leggere i libri proibiti. L’unica soluzione per preservare la memoria collettiva della scrittura e la cultura in generale è quella di smaterializzare i libri, lasciare che la loro essenza fisica si disintegri, serbandone l’anima impalpabile attraverso parole, frasi, metafore interiorizzate in ciascun individuo.

La trama di Fahrenheit 451 si dipana nei successivi tre capitoli della performance. I cinque attori ripercorrono la storia del romanzo, si identificano coi personaggi, si muovono in senso orizzontale mappando i coni d’ombra, le cose che Bradbury non spiega o non racconta, creando linee narrative parallele, deviazioni teoriche, costruendo anche le cronache di un tempo intermedio fra il nostro presente e un futuro anticulturale in cui l’istupidimento ci salva dal fardello del pensiero complesso. In questo viaggio il gruppo si ritrova intorno a un fuoco artificiale, un fascio di luce arancione sparato in alto, un focolare ante litteram, il fuoco buono che risveglia il desiderio di tradizioni cancellate con la violenza, il fuoco che riunisce i cinque in danze tradizionali per non perdere le radici, il fuoco che unisce e non distrugge.

Nello spettacolo non c’è solo il racconto del romanzo. Sui due display scorrono domande e dubbi che attraversano l’umanità in quel futuro distopico. Gli attori simulano un incontro aperto con il pubblico sui temi scottanti dell’attualità. In fila sulle sedie, rispondono a domande immaginarie e le risposte raggiungono la platea in modo tagliente: raccontano la morte della cultura, del teatro, dello spettacolo, dello stesso mestiere degli attori. L’anno è il 2051 e l’occasione è di raccontare un passato – presente, un 2026 che per noi è appena all’inizio, ma per gli attori in scena è un tempo lontano, quando si avvertivano già i primi segnali del disastro che avrebbe portato al rogo dei libri, e che suona come monito per noi e per una realtà che a fatica riusciamo a decifrare.

Al pubblico non è concesso distrarsi sugli eventi e d’altronde lo spettacolo è costruito in modo da agganciare l’interesse fino alla fine. Grazie anche a una bellissima colonna sonora, brani ispirati ai più famosi romanzi e dai ritmi incalzanti, alla recitazione i performer alternano anche parti danzate. Un mix di arti che arricchisce il testo. Si vive alla giornata nel futuro distopico di Fahrenheit 451, tutti sono in pericolo di essere accusati di leggere segretamente libri che dovevano essere bruciati. Mentre sui display appaiono le date dei roghi di libri più importanti della storia, mentre jet misteriosi attraversano i cieli della città preannunciando un attacco atomico, che allo stesso tempo sarà inizio e fine di un conflitto micidiale, un gruppo di persone, i cosiddetti Book People, si nascondono nel bosco per imparare a memoria i libri e per leggerli insieme nell’estremo disperato tentativo di salvare un mondo destinato al fallimento.

«Il libro è uscito circa 70 anni fa, nel 1953, ma è ambientato nel futuro, cioè negli anni ‘20 del XXI secolo, vale a dire oggi_ affermano gli artisti di Sotterraneo. Tu però ti trovi nel XXI secolo e stai leggendo questo testo, quindi Bradbury si è sbagliato? Dipende come intendiamo la distopia: una previsione sul futuro che a un certo punto viene confermata/smentita oppure un allarme sul presente che continua a rinnovarsi? Il fuoco era la cura che attraversa e rilegge liberamente Fahrenheit 451, lo consuma come si fa con un libro amato, letto mille volte e trascinato in mille luoghi, lo sporca, lo dimentica da qualche parte e poi lo ritrova, mentre la copertina sbiadisce, la carta si scolla e le pagine si riempiono di appunti, biglietti, segnalibri e ricordi.”

Un lavoro originale, che trae ispirazione da un romanzo per pensarlo, comporlo e riscriverlo pensando ai nostri giorni, al presente che ci circonda, tenendo conto degli spunti di riflessione che continua a generare.

Il fuoco era la cura
liberamente ispirato a Fahrenheit 451 di Ray Bradbury
creazione Sotterraneo
ideazione e regia Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa
con Flavia Comi, Davide Fasano, Fabio Mascagni, Radu Murarasu, Cristiana Tramparulo
scrittura Daniele Villa
luci Marco Santambrogio
abiti di scena Ettore Lombardi
suoni Simone Arganini
coreografie Giulio Santolini
oggetti di scena Eva Sgrò
foto Masiar Pasquali
produzione Teatro Metastasio di Prato, Sotterraneo, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa,
Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
con il sostegno di Centrale Fies / Passo Nord

 

Visto per voi al Teatro India di Roma il 26 febbraio 2026.

 

 

 

(27 febbraio 2026)

©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

{
“@context”: “https://schema.org”,
“@type”: “Review”,
“headline”: “Arriva a teatro Fahrenheit 451, il celebre romanzo di Ray Bradbury”,
“description”: “Recensione dello spettacolo teatrale ‘Il fuoco era la cura’”,
“itemReviewed”: {
“@type”: “CreativeWork”,
“name”: “Il fuoco era la cura”,
“author”: {
“@type”: “Organization”,
“name”: “collettivo Sotterraneo”
},
“image”: “https://teatro.gaiaitalia.com/wp-content/uploads/2026/02/ILFUOCOERALACURA%C2%AEMasiar-Pasquali-Piccolo-Teatro-di-Milano10-300×200.jpg”
},
“reviewRating”: {
“@type”: “Rating”,
“ratingValue”: “4”,
“bestRating”: “5”,
“worstRating”: “1”
},
“author”: {
“@type”: “Person”,
“name”: “Andrea Mauri”,
“url”: “https://teatro.gaiaitalia.com/author/andrea-mauri/”
},
“publisher”: {
“@type”: “Organization”,
“name”: “Gaiaitalia.com | Teatro”,
“logo”: {
“@type”: “ImageObject”,
“url”: “https://teatro.gaiaitalia.com/wp-content/uploads/2025/11/GAIAITALIANEWBRAND-TEATRO.png”
}
},
“datePublished”: “2026-02-27T10:57:00+01:00”,
“image”: “https://teatro.gaiaitalia.com/wp-content/uploads/2026/02/ILFUOCOERALACURA%C2%AEMasiar-Pasquali-Piccolo-Teatro-di-Milano10-300×200.jpg”,
“isAccessibleForFree”: true,
“mainEntityOfPage”: {
“@type”: “WebPage”,
“@id”: “https://teatro.gaiaitalia.com/2026/02/27/arriva-a-teatro-fahrenheit-451-il-celebre-romanzo-di-ray-bradbury/”
}
}