di Gaiaitalia.com
Torna il Festival Troia Teatro: dall’1 all’8 agosto un viaggio nella scena contemporanea e nell’Alterità
Un laboratorio culturale a cielo aperto, dove lo spazio urbano incontra le arti performative contemporanee: dall'1 all'8 agosto... →
Parte il tour estivo di Materiaviva con “Storie di Viaggio”, circo teatro in LIS- Lingua dei Segni Italiana tra corpo, segno e poesia scenica
Lo spettacolo si inserisce nel panorama delle arti performative contemporanee come un percorso di ricerca sul linguaggio, sull’accessibilità... →
Kater i Rades non vuole essere semplicemente un’opera della memoria. È piuttosto il tentativo, attraverso la musica, di liberare l’universo umano di chi è andato incontro a una delle tante tragedie del Mediterraneo: quella di una piccola motovedetta albanese, stracarica di uomini, donne e bambini, affondata nel marzo del 1997 davanti alle coste italiane. Nell’atto unico si affollano i sommersi e i salvati, chi è sopravvissuto e chi è scomparso, le loro voci, i loro pensieri, e soprattutto il loro viaggio verso il buio, pieno di grandi ansie e piccoli desideri, sogni e paure, digressioni, apparizioni, improvvise rammemorazioni.
musica Admir Shkurtaj
libretto Alessandro Leogrande (dal romanzo-reportage Il naufragio, Feltrinelli 2011)
regia Salvatore Tramacere
direzione Pasquale Corrado
scene e luci Michelangelo Campanale
costumi Stefania Miscuglio
con Simona Gubello (soprano), Maria Luisa Casali (mezzosoprano), Stefano Luigi Mangia (voce sperimentale), Alessia Tondo (voce popolare), Emanuela Pisicchio (attrice), Anna Chiara Ingrosso (attrice), Fabio Zullino (attore) Admir Shkurtaj (fisarmonica e oscillatori analogici), Marco Ignoti (clarinetto basso e clarinetto in sib), Giorgio Distante (tromba in sib e live electronics), Jacopo Conoci (violoncello), Vanessa Sotgiu (pianoforte), Pino Basile (cupa cupe e percussioni), e Nazo Çelaj, Nikolin Likaj, Meleq Çela, Sali Brahimaj, Vendim Kapaj – coro polifonico canti tradizionali albanesi
(22 novembre 2016)
©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata

